Anoressia

 

Anoressia. 

La  malattia è mentale nel senso che le anoressiche rifiutano di diventare donne, di assumere il proprio ruolo femminile e di essere desiderate.
Ecco alcune caratteristiche costanti dell’anoressia mentale o psichica:

  1. La volontà di emaciazione: dimagrirsi sino a diventare pelle ed ossa e la volontà di resistere contro qualsiasi ostacolo ai loro progetti;
    • è l’aspetto tipico del fachirismo, al quale l’anoressica cerca di giungere non mangiando, facendo molta ginnastica e prendendo molti lassativi.
  2. Gli atteggiamenti sono pressoché simili in tutte:
    • Sono ascetiche, mistiche, intellettuali ed ipercritiche, claustrali, tendono verso la pura spiritualità.
  3. Negativismo della malattia:
    • non sono malata, è un mio modo di essere, voglio essere così, è una mia scelta”, sentiamo ripetere;
    • c’è una cosciente volontà di deperimento organico di cui l’anoressica è pienamente consapevole.
  4. Di fronte al cibo si comportano in questo modo:
    • non odiano il cibo, ma l’atto del cibarsi; esse sono spesso vicine al cibo, fanno anche le cameriere occasionalmente, o cucinano per gli altri; ma rifiutano l’atto del cibarsi come se il cibarsi fosse un nemico da cui stare lontane;
    • ne scaturisce l’ipotesi che da piccole, durante l’assunzione del cibo, non abbiano sentito calore materno, per cui hanno associato l’atto del cibarsi con qualcosa di negativo e di nemico da cui rifuggire.
  5. Il satollarsi è sintomo di degradazione e di caduta, per cui esse sono
    • spartane, perfezioniste, ambiziose culturalmente, iperattive, con evidenti gusti estetici e culturali;
    • altre sono più timide, vulnerabili, non ambiziose e prive di grandi idealità;
  6. le une e le altre sono:
    • ostinate a non volersi nutrire,
    • indifferenti alle proprie disastrose condizioni fisiche.

Il disturbo dell’immagine corporea è dovuto nelle anoressiche ad uno squilibrio dell’interazione tra bambina ed ambiente.  Il disturbo dello schema corporeo  delle anoressiche sarebbe imputabile soprattutto ad una carenza di tenerezza e di manifestazioni amorose da parte delle madri. Spesso si tratta di bambine concepite come bambole, che avevano sofferto per mancanza di convalida delle loro iniziative e della loro mancata autonomia.

Il vero e grande desiderio delle anoressiche è quello di essere desiderate (A. Raggi).

 

 

 

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Bibliografia essenziale (I)

Iniziamo con alcuni link e materiali utili e interessanti relativi agli argomenti affrontati nelle prime tre lezioni:

1. “L’indemoniata” di Armando De Vincentiis – Magia e possessione –  Comportamento superstizioso – Esorcismi

http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2500-indemoniata-evoluzione-sindrome-possessione.html

http://www.medicitalia.it/a.devincentiis/news/895/La-trappola-delle-ossessioni

http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2562-possessioni-colpa-angoscia-indemoniata-de-vincentiis.html

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/372-possessioni-psicanalisi.html

http://www.psicovita.it/possessione_diabolica.htm

http://www.medicitalia.it/a.devincentiis/news/895/La-trappola-delle-ossessioni

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/2023-maghi-fattucchieri-psicologo-medico-fenomeno-aumento-difendersi.html

2. Il bambino ribelle

http://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/367-bambino-ribelle.html

Il secondo figlio

http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2184-figlio.html

3. Anoressia:

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/354-anoressia-manifestazioni-disturbi-cause-cure.html

Terapia di un’anoressica

http://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/357-terapia-anoressica.html

4. Il recente libro di Alessandro Raggi sull’anoressia

http://www.medicitalia.it/libri/psicologia/43-mito-anoressia-archetipi-luoghi-comuni-patologie-nuovo.html

http://www.medicitalia.it/news/psicologia/4850-mito-anoressia.html

Benvenuti!

Questo è il blog del  Dott.  Antonio Vita e serve, maggiormente, per condividere materiali con i partecipanti al corso di Psicologia presso l’Università di Istruzione Permanente di Recanati a.a. 2015-16.

Inoltre, sono ben accetti scritti di psicologia e psicoanalisi, con particolare riguardo a quelli che fanno riferimento all’infanzia e all’adolescenza.

Si ringrazia sin d’ora chi vuole partecipare, senza alcun compenso, a qualsiasi titolo e con ogni contributo stilato con modalità scientifiche e con intenti divulgativi.